Psicologia contemporanea: la prima rivista di divulgazione psicologica in Italia

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Per il mondo della psicologia italiana Giunti Editore rappresenta da sempre un punto di riferimento imprescindibile. Già a partire dagli anni Cinquanta del secolo scorso il Gruppo, attraverso i diversi marchi, si impone nel panorama accademico italiano pubblicando la maggior parte dei testi di riferimento della psicologia internazionale, attento alle ricerche più innovative e significative che traduce per il pubblico italiano: opere dei grandi padri della psicologia, dalla psicoanalisi post freudiana alla psicologia della Gestalt, al comportamentismo, alla psicopedagogia. Un nome tra tutti: Piaget, di cui Giunti pubblicò molte delle opere in edizione italiana.

Le cose non sono poi molto cambiate da allora e Giunti, ancora oggi, occupa un posto importante nel mondo della psicologia grazie a una grande varietà di approcci e di strumenti utili a chi, a vario titolo si occupa di scienze umane, tra psicologiapedagogiaassessment psicologico e strumenti psicodiagnostici.

Glauco Renda e Luca Mazzucchelli
Glauco Renda e Luca Mazzucchelli

Un tassello fondamentale di questo universo è rappresentato da Psicologia contemporanea, la prima rivista italiana dedicata alla divulgazione scientifica in ambito psicologico.«La rivista nasce nel 1974 in un periodo d’oro per la psicologia italiana. In quegli anni si verificò una specie di boom: i Corsi di Psicologia, a partire dai primi di Padova e Roma, attiravano moltissimi studenti, ma c’era anche un pubblico culturalmente curioso dello sviluppo della disciplina sempre più interessato a questi temi», ci racconta Glauco Renda, da molti anni caporedattore della rivista e sua memoria storica. «Renato Giunti con il figlio Sergio e Giuseppe Martinelli (Editrice Universitaria) ebbero l’intuizione di fondare una rivista italiana sul modello di quella americana di enorme successo negli Usa: Psychology Today». In effetti la vocazione divulgativa di Giunti si applicò perfettamente anche a queste discipline e la rivista rappresentò il modo per diffondere ricerche, studi, approcci anche molto specialistici e innovativi grazie a testi scientificamente fondati dal punto di vista teorico ma comprensibili a tutti, anche al pubblico dei “non addetti ai lavori”. L’esperimento riuscì a tal punto che quando la rivista madre americana entrò in crisi alla fine degli anni Ottanta, Psicologia contemporanea aveva ormai la forza per proseguire grazie alle sue forze attraverso il solo contributo di un comitato scientifico composto dai massimi esperti italiani nelle varie discipline psicologiche. «Si era andata creando una generazione di psicologi italiani la cui ricerca non aveva nulla da invidiare rispetto alla scena internazionale», continua Renda.

E la forza della rivista risiede ancora oggi proprio nella grande competenza dei propri contributori che va di pari passo con la loro capacità di scrittura. I suoi autori sono tutti specialisti–  cosa che  garantisce un alto livello di affidabilità scientifica – non ci sono giornalisti tra loro ma sono tutti in grado di scrivere in modo non accademico e fortemente divulgativo.

Ma se l’approccio di alta divulgazione è rimasto costante nel corso di questi 45 anni di vita della rivista, è invece cambiato lo scenario e di conseguenza i temi e i tagli proposti. Oggi Psicologia contemporanea offre un taglio più operativo proponendo ai lettori spunti e suggerimenti perché i risultati delle ricerche possano anche essere messi in pratica nella vita di tutti i giorni. In questo senso il contributo del nuovo direttore Luca Mazzucchelli è stato decisivo.

Psicologo e psicoterapeuta, Mazzucchelli è vicepresidente dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia. Molto attivo sui social con un seguitissimo canale YouTube “Psicologia– con oltre 2 milioni di visualizzazioni all’anno – ha contribuito in modo efficace a consolidare la presenza della rivista sui social e ha introdotto nella rivista articoli dedicati alla crescita personale e al benessere psicologico argomenti per i quali in Italia è un punto di riferimento.

Mazzucchelli coordina una squadra affiatata e eterogenea: accanto a un drappello di collaboratori storici della rivista come Cesare Cornoldi, Silvia Bonino, Santo Di Nuovo, Franco Di Maria, Pio E. Ricci Bitti, Guido Sarchielli, Mauro Fornaro, sono entrati nel comitato scientifico psicologi e psicoterapeuti come Umberto Galimberti, Giorgio Nardone, Matteo Lancini, Pietro Trabucchi, Gianluca Castelnuovo, Enrico Molinari, Valeria Ugazio, e psicologi di una nuova generazione, attenta ai nuovi mezzi di comunicazione come Gennaro Romagnoli che anima un suo seguitissimo podcast dedicato alla psicologia.

A Luca Mazzucchelli abbiamo chiesto quali sono i prossimi traguardi della rivista. «Vedo il futuro della rivista incentrarsi sullo sviluppo di 3 direttrici, che dovranno sempre più interagire tra loro e supportarsi. Prima di tutti, ovviamente i contenuti. In un mondo del business che apparterrà sempre più alle media company, è fondamentale per noi porre al centro di tutto la creazione di contenuti di qualità. Certo destinati alla rivista cartacea ma non solo: dalla produzione di audio articoli/podcast originali, alla creazione di video con i nostri autori. Oggi i contenuti sono la merce di scambio per ottenere prima l’attenzione e quindi la fiducia del nostro pubblico».

La presenza nell’universo digitale è la seconda delle direttrici strategiche di Psicologia contemporanea: «Il mondo del digital e dei social è qui per restare – continua Mazzucchelli – e influenza le nostre scelte di consumo in maniera crescente. Non solo vogliamo presidiare questa frontiera con una presenza del nostro brand, ma anche stringere relazioni strategiche con influencer di settore. In questo modo puntiamo a intercettare un pubblico sempre più ampio di persone potenzialmente in target con i nostri contenuti». Ma la prospettiva si allarga ulteriormente e torna a coinvolgere il mondo offline, terzo punto all’ordine del giorno: «Quando tutto si digitalizza e diventa per certi versi etereo, è molto importante continuare a presidiare il mondo offline, verso il quale prevediamo un ritorno importante. Nel concreto questo significa pensare all’organizzazione di eventi dal vivo, ma anche continuare a fare crescere la rivista cartacea e la sua diffusione».

Dal know how specifico nel settore della psicologia e delle scienze umane del Gruppo Giunti, che racchiude la testata di Psicologia Contemporanea, i volumi di psicologia e l’offerta di Giunti Psychometrics – il primo editore italiano di test e strumenti psicodiagnostici – nasce un’offerta formativa per giovani neolaureati, manager e professionisti che vogliono integrare gli strumenti di gestione HR con gli aspetti più innovativi legati alla psicologia del lavoro e organizzativa. Patrimonio che Giunti Academy mette a disposizione dei partecipanti ai Master dedicati alla gestione e sviluppo delle Risorse Umane: il Master part time HR Management 4.0 e il Master post laurea con stage HR Management.

 

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