Lo stage: un'occasione per crescere professionalmente e fare rete

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Per i partecipanti alla I edizione del Master full time Management dell’Arte e dei Beni Culturali è cominciata la fase due del programma: quella di stage.

Durante i primi sei mesi, dedicati alla formazione in aula, gli studenti hanno incontrato manager culturali e professionisti grazie ai quali hanno potuto comprendere in modo efficace, tutte le dinamiche gestionali e progettuali, comprendere le numerose possibilità di sviluppo del settore grazie alle competenze di project management, fundraising e marketing acquisite e soprattutto cogliere le importanti opportunità professionali che attualmente offre questo settore in continua evoluzione anche grazie all’impatto della tecnologia.

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Carolina Pensato

Ma non solo. Hanno anche potuto crearsi un primo fondamentale network professionale, fatto di contatti e di conoscenze dirette. Da questo punto di vista la doppia sede di questo Master, Roma e Firenze, ha contribuito all’allargamento della rete professionale. Ce lo conferma Carolina Pensato, una studentessa del Master. «Sono cresciuta sotto molti punti di vista, sia per le competenze acquisite sia a livello personale». E aggiunge: «L’eterogeneità delle figure professionali con cui siamo entrati in contatto è stato uno dei punti di forza di questo Master. Ci siamo potuti confrontare con docenti che venivano da contesti molto diversi tra loro. Ho scoperto che esistono figure professionali e ruoli che non conoscevo e questo per me è stato uno degli aspetti che più ho apprezzato del Master e anche la ragione per cui l’ho scelto rispetto ad altri».

Proprio dal rapporto con i docenti e i partner del Master sono nate tante opportunità e prospettive per il futuro: contatti, collaborazioni e possibilità di stage. E ora è arrivato il momento di sperimentare sul campo quanto appreso in aula e di mettersi alla prova concretamente – dopo workshop e project work – nel mondo del lavoro, quello vero. Sei mesi preziosi nei quali accumulare esperienze e utilizzare gli strumenti e le competenze acquisite nel corso del Master.

Carolina ad esempio, sta svolgendo il suo periodo di stage presso la Fondazione Ente dello Spettacolo e ci racconta come vi è approdata. «Sono stata molto fortunata. Avevo scelto di iscrivermi a questo Master proprio perché, guardando i programmi, mi era parso che non si focalizzasse solo sul mondo dell’Arte, ma che permettesse di allargare l’orizzonte a molti più ambiti dell’impresa culturale, e così è stato. Nel mio caso, tra i docenti che abbiamo incontrato c’era Angela D’Arrigo che collabora con la Fondazione Ente dello Spettacolo. Io avevo scritto di cinema per una rivista online e avevo espresso la mia preferenza per uno stage che mi permettesse di lavorare all’organizzazione di eventi. Grazie al Master, D’Arrigo ha potuto esaminare il mio cv e mi ha offerto di collaborare con la Fondazione, che si occupa proprio di cinema. Era lo sbocco professionale più in linea con i miei interessi e ho colto questa opportunità al volo».

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Massimiliano Venturelli

Massimiliano Venturelli, invece, nel mondo del lavoro è già da due anni: «Sono laureato in Storia dell’arte, conservazione dei Beni Culturali e ho una mia società che si occupa di promozione turistica nell’area emiliana romagnola. Per quanto riguarda le competenze imprenditoriali però ero autodidatta così, dopo la laurea, ho deciso di frequentare un Master che mi formasse anche in questo senso. Ho scelto il Master di Giunti Academy perché mi è parso quello più adatto a fornirmi gli strumenti necessari per consolidare il mio futuro professionale. Durante il Master ci sono state docenze davvero interessanti. Per me le più stimolanti sono state quelle dedicate all’economia delle aziende culturali durante le quali abbiamo sviluppato business plan e abbiamo potuto comprendere come si svolge la parte più operativa delle aziende legate ai beni culturali e artistici. Il confronto con i docenti è stato utilissimo. È proprio grazie all’incontro con Paolo Giuliuni, responsabile di Musement, che ho potuto concretizzare l’aspirazione di svolgere lo stage presso la loro struttura. Dopo la sua docenza, abbiamo infatti proseguito il dialogo ed è nata una collaborazione che oggi mi ha permesso di essere qui: una grande opportunità di crescita professionale».

Gli stage sono un banco di prova importante e richiedono un grande impegno: «Faccio un lavoro in cui posso mettere in campo le conoscenze apprese – racconta ancora Carolina Pensato. Sono arrivata in Fondazione proprio nel momento in cui stavano organizzando il Tertio Millennium Film Festival di Roma e sono stata subito inserita nello staff. Ho avuto immediatamente la responsabilità di un pezzo di progetto: si tratta di Nati nel Tertio Millennium, un contest per scuole secondarie di secondo grado finanziato dal Miur e dal Mibac. Ciascuna scuola ha proposto un soggetto cinematografico e dai tre migliori sono stati realizzati dei cortometraggi che verranno proiettati durante il festival. Io mi sono occupata di questa sezione del Festival. In questa situazione mi sono resa conto che anche aree del Master che non erano esattamente nelle mie corde, come tutta la parte legata alla comunicazione, oggi mi tornano molto utili nello svolgimento del mio lavoro».

Massimiliano, aveva già maturato esperienza nel mondo del lavoro operando presso la propria azienda e quando ha iniziato lo stage in Musement è stato considerato una risorsa a tutti gli effetti. «Sono operativo al 100%. Mi occupo della gestione e della ricerca di clienti per vendere loro la tecnologia innovativa a livello turistico sviluppata da Musement, Widget. Il lavoro che svolgo qui è stato di sicuro all’altezza delle aspettative. Sono dove volevo essere: in un’azienda nuova, moderna, tecnologica. Anche il fatto che la sede sia a Milano mi piace. Ho davvero l’opportunità di imparare molto».

Un Master come quello frequentato da Carolina e Massimiliano non offre solo la possibilità di accrescere o aggiornare il proprio know how con ulteriori competenze teoriche, ma permette, tramite la fase di job on training, la loro applicazione presso qualificanti contesti lavorativi e per un periodo sufficientemente lungo. Durante lo stage ogni partecipante matura esperienze sul campo davvero formative ed al contempo costruisce il proprio network professionale. Scopri le prossime edizioni del Master Management dell’Arte e dei Beni Culturali: un’occasione da non perdere per chi vuole intraprendere una carriera nell’ambito delle imprese culturali e creative.

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