Che ne pensi del distance learning? Parola agli studenti del Master HR Management di Giunti Academy

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A seguito dell’emergenza sanitaria in corso, Giunti Academy ha riorganizzato la formazione rendendola fruibile da remoto grazie a un’aula virtuale che garantisce l’interazione costante tra docenti e partecipanti. La business school non si è fermata: nelle aule virtuali si svolgono esercitazioni di gruppo o individuali, vengono pianificati colloqui live e lanci di project work. La progettazione della formazione è sempre più orientata a temi che possano facilitare l’esperienza virtuale che i partecipanti stanno vivendo.

Anche gli studenti del Master HR Management hanno dovuto fronteggiare l’improvviso cambiamento da aula fisica ad ambiente virtuale continuando a frequentare i corsi e a concentrarsi sulla propria formazione. Per questo abbiamo voluto chiedere ad alcuni di loro come stanno affrontando questa transizione, che – ne siamo sicuri – produrrà una skill fondamentale per chi ha deciso di orientare il proprio futuro lavorativo nel settore delle risorse umane.

studentiAll’intervista hanno partecipato gli studenti dell’aula del Master HR Management di Giunti Academy Inesa Alimerko, Luca Bombieri, Cosmina Mariana Calina, Federica Capuano, Viviana M., Marianna Marrapodi, Riccardo Oriolo, Luca T.

1) Come hai reagito e come stai gestendo il cambiamento in atto sia a livello operativo che emotivo?

La sensazione di shock ha colpito inesorabilmente tutti i nostri intervistati, per lo meno in un primo momento. Un cambiamento così drastico e repentino, d’altronde, «è surreale e ti spiazza» dice Riccardo, «ti rende smarrita» rincara Federica e fa addirittura «paura», come ammette Inesa.

«Ben presto, però, capisci che le strade sono due: puoi subirlo oppure puoi provare a trarne il meglio». E gli studenti di Giunti Academy non hanno avuto dubbi su quale percorso intraprendere. Cosmina ha «lavorato sull’accettazione di un fenomeno che inizialmente non avevo preso bene né dal punto di vista emotivo né da quello operativo». Si è concentrata sul «concetto evolutivo» che avrebbe portato con sé, e «con questa consapevolezza ora mi sento molto più serena e anche più motivata».

Luca B. si è focalizzato su di sé, «sui miei obiettivi, sulla mia crescita personale e professionale», imparando che «la vita inizia proprio dove finisce la propria comfort zone», e che «le difficoltà vanno sempre trasformate in opportunità».

Marianna ha costruito la sua nuova quotidianità «ricalibrando orari e impegni» e ridefinendo il significato di “organizzazione”. «Ho capito che se dedichi il giusto tempo a ognuna delle tue attività riesci tranquillamente a portare avanti ciò che avevi messo da parte dietro a un banale “adesso non posso”. Ho lasciato andare l’ansia superflua, e ne sto guadagnando in salute e serenità. D’ora in avanti non voglio più trascurare nulla di ciò che reputo importante per me». 

2) Studiare a distanza è un’opportunità: come Giunti Academy sta riorganizzando la didattica del Master e gestendo il distance learning?

Luca Bombieri

«La continuità che Giunti Academy riesce a garantire nello svolgimento del Master mi sta dando una grande mano per mantenere la concentrazione sui miei obiettivi». A parlare è Luca B., che nonostante «una situazione in cui sarebbe molto facile lasciarsi travolgere dalla negatività e dalla passività» (e pure «qualche piccolo momento di sfiducia» vissuto in prima persona) ha trovato nelle lezioni online il giusto stimolo per non perdersi d’animo e continuare a investire nella sua formazione. Ora, dice, «sto acquisendo nuovi strumenti che mi saranno utili per affrontare le sfide del futuro». 

Riccardo Oriolo

Gli fa eco Riccardo, che sul distance learning pare non avere più dubbi: «diventerà presto imprescindibile». A condizione, però, che il livello della didattica e le possibilità di fruizione restino all’altezza di quelle “dal vivo”. Di questo è convinta Inesa, per esempio: «Dopo qualche diffidenza, mi sono resa conto che questo metodo ti permette di mettere in pratica competenze digitali e altre modalità, come lo smart working, che forse in aula sarebbero rimaste soltanto teoria. È come se avessimo approcciato già il mondo aziendale. E poi la caratura dei docenti è rimasta altissima, con il plus dei tanti manager ospiti nelle lezioni che con le loro testimonianze rendono concreto ogni insegnamento». 

La tempestività ha giocato un ruolo fondamentale sulle nuove abitudini maturate dagli studenti. Per Marianna «ripartire con il Master sin dal lunedì successivo alla promulgazione del decreto mi ha permesso di non perdere il filo del discorso». E se il primo giorno non è stato semplice – «ho dovuto prendere confidenza con un mezzo che richiede più impegno e concentrazione», ammette – «Giunti Academy ha reso tutto più agevole grazie a lezioni della giusta durata e pause funzionali che hanno aumentato l’efficacia di questo nuovo strumento».

E ora, passate diverse settimane, l’assenza fisica dei colleghi sembra pesare un po’ di meno. «Poterci vedere tutti in webcam durante la lezione aiuta parecchio a mantenerci coinvolti» dice Viviana. Così come «la piattaforma che utilizziamo», aggiunge Luca T., che spiega: «Non è solo una questione di audio-video: il live streaming di Giunti Academy ci consente di condividere materiali didattici, di scambiare messaggi nella chat pubblica o in chat private e persino di lavorare in gruppi distinti, aprendo aule virtuali separate. L’impegno organizzativo in questo senso è stato davvero tangibile».

3) Riesci a mantenere un buon livello di concentrazione?

«Di certo serve uno sforzo maggiore per riuscire a non distrarsi». Lo dice Inesa, ma in realtà su questo punto concordano un po’ tutti gli studenti. D’altronde, come sottolinea Riccardo, «l’e-learning è una modalità per noi nuova, ed è quindi necessaria una fase di assestamento». E poi ci sono alcune variabili da tenere in considerazione: da «ciò che succede nell’ambiente circostante», ancora Inesa, a «una soglia di attenzione che è ovviamente differente rispetto a quella di una classe reale», fino al tema del coinvolgimento, che per Viviana «è legato molto al linguaggio non verbale, almeno per come vivo io l’interazione con le altre persone».

Ma la concentrazione è come un muscolo: la si migliora con l’allenamento. E infatti «dalla seconda settimana è andata sempre meglio» ammette proprio Inesa. Persino Luca T., che continua a «prediligere una didattica di tipo tradizionale», ha fatto di necessità virtù e si è «adattato senza particolari problemi». Merito anche di qualche piccolo accorgimento intrapreso insieme a Giunti Academy. «Col passare dei giorni, ci siamo resi conto che un piccolo break di una decina di minuti a metà lezione ci consentiva di rimanere ben concentrati fino alla fine» ricorda Riccardo. Quelle pause sono state «quanto mai opportune» per Federica e addirittura fondamentali per Marianna: «Hanno reso le sessioni più agevoli ed efficaci sotto ogni punto di vista».

4) Credi che quest’esperienza renderà più agili alcuni processi che dovrai gestire poi nel mondo del lavoro?

Volatile, incerta, complessa e ambigua: è la «VUCA reality» che tira in ballo Luca B. per rispondere alla nostra domanda. «La flessibilità sarà sempre più necessaria in un futuro di questo tipo. Personalmente, avere a che fare con una piattaforma di distance learning mi ha fatto scoprire e approfondire nuove metodologie di relazione e di trasmissione del sapere che torneranno molto utili per affrontare le esigenze di people management che incontrerò durante il mio percorso lavorativo». Non è l’unico a pensarla così. Federica si dice certa che d’ora in avanti sarà «sempre in grado di affrontare le difficoltà di comunicazione a distanza». E Riccardo aggiunge: «Smart working, telelavoro e e-learning, che fino a poco tempo potevano considerarsi solo eventuali, diverranno imprescindibili. Fortunatamente li sto apprendendo in prima persona, grazie alla piattaforma di Giunti Academy. E sono convinto che dopo questa esperienza, il mio approccio a questi sistemi sarà diverso e, soprattutto, migliore».

Anche per Viviana «l’emergenza ha messo sotto gli occhi di tutti che un altro modo di lavorare è concretamente possibile». Addirittura, osserva, «non mi sorprenderebbe se lo smart working diventasse un argomento chiave della conversazione tra sindacati, aziende e governo». Ma nell’attesa che sia davvero così, ci prendiamo volentieri i complimenti di Luca B., che chiosa: «La prontezza con cui Giunti Academy ha rimodulato l’erogazione delle lezioni e i suoi contenuti è stata una vera e propria messa in pratica di change management efficace, con strumenti che rappresentano il futuro del mondo del lavoro». Detto da uno studente del nostro Master HR Management, fa ancora più piacere!

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