Come non cadere nel “vuoto” post laurea

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Un’analisi ufficiale non esiste ancora neanche negli Stati Uniti, ma sicuramente il periodo dopo il conseguimento della laurea, qui come oltreoceano, può essere davvero difficile, tanto da condurre molti giovani a sopportare momenti di disorientamento e vero e proprio sconforto, come racconta questo lungo articolo del Washington Post. A descrivere tale stato psicologico diffuso fra i giovani statunitensi e non solo, sono i vari terapeuti citati dalla CNBC che parlano di forte tristezza, perdita della motivazione, senso di impotenza e di isolamento che attanaglierebbero molti neo-laureati.

Capita spesso, infatti, di inviare dopo la laurea decine e decine di mail per la ricerca di un lavoro senza ricevere una risposta, neanche di rifiuto. Questo genere di esperienza aggrava la condizione di fragilità dei giovani che concluso il percorso universitario desiderano mettersi in gioco, rendersi autonomi e realizzare ciò che hanno progettato per la loro carriera negli anni di studio, ma non sanno come fare. Un articolo sulla prestigiosa rivista Nature sostiene che i laureati possono trovarsi in una situazione di particolare affanno psicologico perché devono confrontarsi con le aspettative molto alte che hanno maturato per il loro futuro negli anni dell’università, trovandosi di fronte a difficoltà reali di accesso al mondo del lavoro oppure a salari molto bassi o ancora a referenti con cui non è possibile confrontarsi.

La difficoltà del periodo che segue immediatamente la laurea è innegabile, ma molti studenti sanno come affrontarla nel modo più efficace, ricorrendo a una scelta che non è di ripiego, ma rappresenta il modo migliore per aumentare e di molto le possibilità di aprirsi sblocchi lavorativi. Secondo un’indagine Almalaurea del 2017 su circa 25.000 laureati in possesso di una laurea a ciclo unico l’88,8% frequenta o ha frequentato un’attività di formazione post laurea. I dati più interessanti sono ovviamente quelli che spiegano perché tutte queste persone dopo l’università hanno fatto questa scelta. L’84% su un campione di 9.000 individui maschi e femmine che hanno concluso un master post laurea ha trovato un impiego, e non uno qualunque: “La retribuzione mensile netta, ad un anno dal conseguimento del master, è pari in media a 1.523 euro, il 32% in più rispetto a quanto percepito dai laureati magistrali biennali del 2015”.

La qualità dell’offerta formativa post laurea di Giunti Academy è attuale e concreta, e assicura un percorso di tutoraggio dei propri studenti affinché possano costruire e individuare il profilo lavorativo più adatto, forti di una formazione garantita dall’eccellenza di Giunti Editore e Giunti Psychometrics: Giunti Academy accompagna i propri studenti in tutto il percorso di carriera.

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