«Aging Brain e diagnosi precoce: cosa aspettarsi dal futuro?»

indietro

Intervista al Professor Carlo Caltagirone, Direttore Scientifico della Fondazione Santa Lucia IRCCS.

Già Professore Ordinario di Neurologia presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata da oltre dieci anni, Carlo Caltagirone è il Direttore Scientifico della Fondazione Santa Lucia, l’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico di Roma. In collaborazione con Giunti Psychometrics, il prestigioso Istituto ha progettato il Master Neuroriabilitazione e Aging Brain organizzato da Giunti Academy, in partenza il prossimo 10 maggio a Roma. Un percorso formativo che permette di approfondire una tematica ampia e complessa di cui abbiamo parlato proprio con il Professore in un’intervista esclusiva.

Il professor Carlo Caltagirone
Il professor Carlo Caltagirone

Professor Caltagirone, il Master Neuroriabilitazione e Aging Brain si propone di fornire strumenti e metodiche per affrontare la riabilitazione neurologica di pazienti affetti da patologie neurodegenerative, come le demenze e la sclerosi multipla. Ci può dire sinteticamente a che punto è la ricerca in questo campo?

I dati ci dicono che se oggi 36 milioni di persone sono affette da demenza, nel 2050 il numero dei casi aumenterà fino alla cifra impressionante di 115 milioni. Le malattie neurologiche degenerative che attualmente colpiscono in prevalenza la popolazione dei paesi occidentali ad alto sviluppo economico e sociale – Europa, Nord America e alcune parti dell’Asia – diventeranno nel prossimo futuro un problema anche in zone come India, Cina e Brasile in cui il benessere economico è aumentato e le persone sopravvivono più a lungo. Allo stesso tempo, arriva però un segnale positivo: negli ultimi 20 anni la prevalenza della demenza, a parità di età del campione e di fattori socioeconomici, delle aree urbane indagate, nei paesi ad alto sviluppo è diminuita sensibilmente.

Questo dato così incoraggiante si spiega grazie a 3 fattori:

  • Aumento della scolarizzazione;
  • Riduzione del rischio vascolare, sia cardiologico che cerebrale, grazie a una migliore prevenzione;
  • Miglioramento degli stili di vita (attività fisica, fattori nutrizionali, stimolazione cognitiva).

Fondamentale è il ruolo della prevenzione primaria, quella che, appunto, si mette in atto nell’individuo sano per impedire lo sviluppo della patologia. La neuroriabilitazione diventa, quindi, uno strumento strategico estremamente prezioso anche in fase preventiva. In questo quadro è dunque essenziale proporre pratiche documentate e scientificamente testate senza affidarsi all’aneddotica del buon senso comune (fare parole crociate, leggere un giornale, mangiare tanta frutta e verdura). Quando si parla di neuroriabilitazione per l’Aging Brain, parliamo dunque di un insieme di azioni da adottare non solo per rallentare i sintomi e migliorare lo stato cognitivo dei pazienti in cui la malattia neurodegenerativa si sia manifestata, ma anche per prevenire l’insorgenza della malattia stessa. L’invecchiamento cerebrale si può prevenire e il processo riabilitativo può assumere dunque anche l’importante funzione di prevenzione primaria a patto che si intervenga tempestivamente.

Come nasce l’idea di un master dedicato a queste tematiche?

Il nostro master è figlio di una precisa premessa: bisogna superare l’atteggiamento nichilista che porta a pensare che nei confronti delle patologie neurodegenerative non ci sia nulla da fare. Dobbiamo offrire delle metodiche fondate sulle evidenze scientifiche che dimostrano che, viceversa, è possibile intervenire su queste malattie grazie ad azioni combinate di quattro tipi:

  • Diagnosi tempestiva
  • Interventi di tipo nutrizionale
  • Stimolazione cognitiva
  • Stimolazione dell’attività fisica.

Il nostro intento è proprio quello di fornire gli strumenti necessari per combinare questi interventi fornendo i criteri per effettuare diagnosi precoci e le strategie di intervento attraverso training sia fisioterapici che cognitiviQuesti ultimi sono fondamentali: bisogna pianificare azioni che utilizzano la plasticità cerebrale a favore della dotazione cognitiva e motoria. Già da tempo, importanti ricerche scientifiche hanno dimostrato l’importanza decisiva della cosiddetta “riserva cognitiva” nel rallentare i processi di degenerazione neurologica: il nostro sistema nervoso adotta delle strategie compensatorie che hanno a che fare con network neuronali. Quanto più questi collegamenti neuronali sono estesi, quanto più aumentano le possibilità di mantenere a lungo le proprie capacità cognitive. Certo, queste riserve solitamente rappresentano il patrimonio cognitivo personale del paziente, ma possono essere non solo potenziate via via nel corso della riabilitazione, ma persino costruite appositamente attraverso interventi mirati, per contrastare l’impoverimento cerebrale. In queste metodiche, la riabilitazione neurologica ha un ruolo chiave.

A chi si rivolge il master e quali sono le figure professionali coinvolte da questo tipo di interventi riabilitativi?

Prima di tutto occorrono operatori motivati a lavorare in questo campo! Fatta questa premessa, tutt’altro che banale, il master si rivolge a Fisioterapisti, Logopedisti, Infermieri, Terapisti occupazionali, Psicologi, Tecnici della Riabilitazione Psichiatrica che abbiano conseguito una laurea triennale. Anche i laureati in Medicina e Chirurgia possono accedere al Master perché il livello è molto elevato. Si acquisiranno competenze utili anche a coloro che, come appunto i fisiatri o i fisioterapisti, vengono formati principalmente sugli aspetti neuromotori della riabilitazione. Con il nostro master potranno integrare queste competenze con quelle legate alla riabilitazione neurocognitiva. Durante il master lavoreremo molto sulla diagnostica precoce fornendo gli strumenti necessari a cogliere tempestivamente sintomi di decadimento cognitivo o la presenza di patologie legate all’Aging Brain. Verranno fornite delle linee guida documentate, sulla base di evidenze cliniche, in modo che gli interventi possano essere davvero efficaci: dalla diagnosi, all’intervento e alla verifica dell’efficacia a distanza di anni. Il tutto avverrà in modo molto “operativo” grazie a tirocini ed esperienze sul campo.

Come nasce la collaborazione con Giunti Psychometrics?

Ci è sembrato importante collaborare con una realtà come Giunti Psychometrics che ha una tradizione in campo psicometrico ineguagliabile in Europa e una grande esperienza nella formazione. I suoi strumenti psicodiagnostici sono efficaci e ci aiutano nel mettere a fuoco in modo oggettivo i problemi. Il rapporto con Giunti Psychometrics ci permette di superare la logica esclusivamente ospedaliera e di mettere in campo tutte le metodiche e le competenze che occorrono per affrontare questo tipo di patologie.

A proposito di contributi che arrivano da altri settori di ricerca, quale può essere il supporto delle nuove tecnologie, in particolare della robotica, nell’ambito della riabilitazione neurologica?

Ritengo che ci sia un interessante potenziale di sviluppo. Certo, finora l’intelligenza artificiale è stata applicata prevalentemente nell’ambito della riabilitazione motoria, ma vi sono esperienze promettenti anche nel settore della riabilitazione cognitiva. Ad esempio noi utilizziamo delle applicazioni BCI (Brain Computer Interface) che ci permettono di derivare da un elettroencefalogramma informazioni utili per il controllo a distanza di computer e device collegati. Rappresenta uno straordinario bypass per chi ha problemi motori ma serve anche a rimodellare alcune capacità cognitive complesse compromesse nei nostri pazienti.

Il Master Neuroriabilitazione e Aging Brain di Giunti Academy, a numero chiuso e con frequenza obbligatoria, sarà inaugurato a Roma il 10 maggio. La durata è di un semestre e si articola in 8 moduli di studio che prevedono sia formazione in aula che attività pratica presso i laboratori e le unità di neuroriabilitazione della Fondazione Santa Lucia IRCCS. L’obiettivo è di formare professionisti in grado di gestire con specifica competenza tutti gli aspetti della presa in carico di pazienti affetti da malattie neurodegenerative.

Giunti Academy
school of management
00421250481
Giunti Academy Logo
  1. Homepage
  2. News
  3. «Aging Brain e diagnosi precoce: cosa aspettarsi dal futuro?»
tutte le news prev next
News
Questo sito utilizza i cookie di profilazione, anche di terze parti, per fornire servizi e proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, acconsenti all'uso dei cookie.